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30.04.2018  

Il collettivo artistico sloveno IRWIN alla mostra "No Man's Library / La Biblioteca di Tutti" a Sassari

Roma, 3 maggio 2018 – Il collettivo artistico sloveno IRWIN parteciperà alla mostra "No Man's Library / La Biblioteca di Tutti" che si terrà dall'11 maggio al 30 giugno 2018 nella ex biblioteca dell’antica Università di Sassari in Sardegna. A ognuno dei 54 artisti di 16 nazioni e 4 generazioni diverse è affidata una scaffalatura, in un percorso dalla A alla Z, come in ogni biblioteca che si rispetti. La mostra, a cura di Zerynthia, è accompagnata da un programma di workshop e seminari interdisciplinari. Il gruppo IRWIN presenterà la loro visione di un mondo nuovo con al centro l'arte con la loro opera intitolata TIME FOR A NEW STATE, some say you can find happiness there, 2018.

Gli IRWIN (Lubiana, Slovenia, 1983) sono un gruppo che da oltre 30 anni è impegnato nel cosiddetto "retro-principio": non uno stile né una tendenza artistica, ma un modo di pensare, comportarsi e agire. Perseguendo la creazione di un linguaggio visivo specifico, gli IRWIN analizzano la storia dell'arte europea, lo strano rapporto tra avanguardia e totalitarismo. Al "Modernismo occidentale" contrappongono la "retro-avanguardia" di un "Modernismo orientale", capace di evidenziare l'artificiosità di storiche strutture artistiche create in occidente. Con la loro sigla NSK hanno creato il primo Stato ideale non legato ad alcun territorio.

L'opera che hanno progettato per "No Man's Library" con il titolo TIME FOR A NEW STATE, some say you can find happiness there, 2018, si riferisce alla loro visione di un mondo nuovo con al centro l'arte, un mondo capace di accogliere le tante trasformazioni sociali e politiche del nostro tempo senza perdere gli ideali di fondo.

La storia del collettivo artistico sloveno IRWIN nasce nel 1983 dal sodalizio di giovani artisti provenienti dai movimenti del punk e del graffitismo di Lubiana: Dušan Mandič, Miran Mohar, Andrej Savski, Roman Uranjek e Borut Vogelnik che si uniscono e formano il gruppo Rrose Irwin Sélavy, in onore dello pseudonimo femminile di Marcel Duchamp.

Nel 1984 fondano, in collaborazione con il gruppo musicale Laibach e la compagnia teatrale Gledališče sester Scipion Nasice, un ampio collettivo di artisti noto come Neue Slowenische Kunst (NSK), Nuova Arte Slovena, che coinvolgerà in seguito altri collettivi artistici attivi nella grafica, nella video arte e nella filosofia che viene trasformato nel 1992 in NSK State in Time.

I simboli – per gli IRWIN – possono avere significati e connotazioni differenti in luoghi e momenti diversi grazie all’analisi delle loro origini. Il loro lavoro, connotato da un acuto umorismo e una marcata ambiguità, esprime una complessa e sottile connessione tra arte e ideologia.

IRWIN ha partecipato, tra l'altro, a progetti presentati a Manifesta 9 di Genk (2012) e alla 50a Biennale di Venezia (2003) e numerose mostre tra cui Hans in Luck - Art and Capital, Lehmbruck Museum, Duisburg (2014); Former West, HKW, Berlin (2013); A Bigger Splash, Tate Modern, London (2012-13); NSK Passport Office, MoMA Museum of Modern Art, New York (2012); The Global Contemporary. The Art Worlds after 1989, ZKM Center for Art and Media, Karlsruhe (2011-12); The International, MACBA, Barcelona (2011); The Promises of the Past, Centre Pompidou, Paris (2010); State in Time, Kunsthalle Krems (2009); Here Is Every, MoMA Museum of Modern Art, New York (2008–09); NSK Passport Holders, Taipei Biennial, Taipei Art Museum (2008); Birds of a Feather, Akbank Art Center, Istanbul (2006–07); Collective Creativity, Kunsthalle Fridericianum, Kassel (2005); IRWIN: Retroprincip 1983–2003, Künstlerhaus Bethanien, Berlin (2003).
I membri del gruppo vivono e lavorano a Lubiana.

www.irwin.si

 NSK State Pavilion – 57th Venice Biennale 2017

Accade in Sardegna, isola meravigliosa.
Cosa succede? I locali della ex biblioteca dell’antica Università di Sassari - da tempo spogli dei suoi libri migrati verso una nuova sede - si riempiono d'arte contemporanea.
Dalla ceramica al tessile, dal bronzo all'acqua, dal neon al laser... e ovviamente quintali di carta. E poi fotografi, poeti e film-maker a dare il loro contributo.
La mostra, a cura di Zerynthia, è accompagnata da un programma di workshop e seminari interdisciplinari.
Opening il 10 Maggio, ore 18.00.